sabato 1 luglio 2017

Vasocottura in microonde



Cucinare quando fa molto caldo, d'estate, può diventare un vero supplizio. Spesso in estate usiamo mangiare piatti freddi come insalate di pasta, di riso o altri cereali: però tutti questi ingredienti vanno cotti. Con i fornelli accesi, la temperatura in cucina rischia di diventare incandescente e il pasto non è più un momento conviviale, ma una fonte di stress.
Ma c'è un modo per cuocere un pasto senza accendere i fornelli: il microonde. Utilizzando questo elettrodomestico unitamente alla cottura in vaso, inoltre, si otterranno risultati strepitosi anche quando si ha necessità di risparmiare tempo.





La vasocottura si basa sulla cottura dei cibi dentro un vasetto di vetro, come dice il nome stesso. Si può mettere il vasetto a bagno maria nell'acqua su un fornello o in forno. Il vantaggio è che i cibi in esso contenuto manterranno il loro sapore al cento per cento, anzi ne verranno esaltati.
Capite bene, però, che se il contenitore di vetro viene poi messo su una fonte di calore tradizionale non soltanto non si risparmia tempo, ma si incrementa pure il calore nelle giornate estive afose.
Per questo motivo ci sentiamo francamente di consigliare la vasocottura abbinata al microonde.


Tempo fa abbiamo assistito allo show-cooking di una esperta di vasocottura in microonde e da allora abbiamo fatto qualche esperimento. Abbiamo acquistato un paio di vasetti da un litro di capacità e abbiamo constatato che ci si può può preparare il pranzo per due persone. Un recipiente di vetro  come il nostro, adatto al microonde, costa appena 5 euro.


Il contenitore di vetro è dotato di coperchio, di guarnizione di gomma e due due clip che servono a chiudere il coperchio e sono realizzate in metallo speciale, adatto al microonde. In commercio ci sono vasetti di tutti i tipi: se volete usarli per la vasocottura in microonde dovete assicurarvi che tutte le parti siano compatibili con questo particolare tipo di cottura.


Ritorniamo alle nostre insalate estive. Noi cuociamo abitualmente quinoa, riso basmati, riso nero, riso selvaggio, farro, orzo, miglio. E' facilissimo: si sciacqua bene il cereale, si mette nel vaso di vetro, si copre di acqua (di solito basta il doppio di acqua rispetto al peso del cereale), si chiude il coperchio e si aziona il microonde alla massima potenza (il nostro arriva a 900 W). Appena si sente un sibilo vuol dire che il vasetto ha raggiunto il sottovuoto.


Se state cuocendo un cereale, quando sentite il sibilo (dopo 3/4 minuti al massimo, dipende dalla potenza) estraete il vasetto dal microonde e vedrete che il contenuto bolle. Attenzione: usate delle protezioni per le mani, perché potreste ustionarvi.


Mettete da parte il contenitore, appoggiandolo su una superficie non fredda, altrimenti la differenza di temperatura lo farà rompere. Attendete fin quando il liquido è completamente assorbito: vorrà dire che il cereale è cotto. A volte noi mettiamo il cereale prescelto in microonde al mattino: dopo quattro minuti spegniamo e alla sera, quando torniamo dal lavoro, lo troviamo pronto per condirlo come ci piace. Una bella comodità!
Quando è il momento di aprire il vasetto, tirate leggermente la linguetta, l'aria uscirà, togliete le clips e il coperchio si aprirà.


Vi abbiamo parlato dei cereali perché li utilizziamo come basi per delle fresche insalate estive (in fondo al post aggiorneremo via via le varie proposte), ma si possono preparare tanti piatti velocemente. Noi per esempio a volte cuciniamo del pesce in 4 minuti esatti.
Mettiamo una manciata di rucola alla base, qualche pomodorino tagliato a metà, delle olive, su tutto adagiamo il pesce (un pesce bianco, in genere merluzzo oppure orata), condiamo con sale, pepe, un filo di olio, chiudiamo e cuociamo a microonde per 3/4 minuti: appena sentiamo il sibilo spegniamo e tiriamo fuori il vasetto. Il pesce è pronto! Non soltanto abbiamo preparato una portata in pochissimo tempo, ma anche in un modo sano (in pratica il pesce è al vapore) e con pochi grassi. Ed è saporitissimo, ve lo assicuriamo.


Un'ultima raccomandazione: non riempite troppo i vasetti, state sotto la metà della capienza e soprattutto non aggiungete troppo liquido. A noi è capitato che sia "esploso" in forno. A causa del contenuto eccessivo, infatti, si è creato troppo vapore e il tappo è stato schizzato via. Per fortuna senza alcun danno: il vasetto non si è rotto e il cibo non è fuoriuscito, è stata soltanto una grossa botta! Ma ci è servita da lezione!


Potrebbe anche interessarti la ricetta:


Insalata di quinoa e frutta














Insalata di riso tonno e melanzane


































8 commenti:

  1. Ciao care amiche, non ho mai provato questo metodo di cottura, ma mi fido di voi e dei vostri consigli e ci proverò .
    Un bacione per entrambe

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    1. Grazie per essere passata Claudia!
      Anna e Giovanna

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  2. Semplicemente fantastico, come voi due :-)

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    1. Wow! che bel commento! nel mare di Internet è raro trovare apprezzamenti così calorosi e, davvero, fanno piacere.
      La scoperta della vasocottura ci ha facilitato la vita. E' stata una bella scoperta. Stiamo ancora sperimentando.
      Grazie per essere passata, Clibi. ciao ciao.

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  3. Ciao. Io utilizzo la vaso cottura con vasi Bormioli fido. Guardando il vostro blog ho visto che utilizzate i vasi weck, che ho comprato, impossibile usare. Dopo appena due minuti il liquido che metto incomincia a bollire ed ad uscire.. Una tragedia. Se potete darmi qualche consiglio ???

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    1. anche noi abbiamo avuto all'inizio questo problema. Abbiamo chiesto alla maestra Monia (www.lamiavasocottura.it) che ci ha spiegato che mettevamo troppo liquido. Una volta ridotto il liquido il problema è stato risolto. Ciao, grazie per averci fatto visita. Anna e Giovanna

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  4. Questa tecnica è stata studiata e pubblicata da Rosella Errante nel suo blog Il tegame sul fuoco. Sarebbe opportuno citarla e mettere il link al suo blog e alla sua pagina Facebook Il Mondo in un Vasetto TM (https://www.facebook.com/groups/vasocottura/). Devo anche dire che la ricetta presentata qui è piena di imprecisioni tecniche che potrebbero rappresentare un pericolo per chi vuole riprodurla. I vasetti sono come piccole pentole a pressione e non è difficile ustionarsi e fare altri danni se non si conosce bene il procedimento. Consiglio vivamente di leggere la tecnica originale di Rosella prima di sperimentarequesto tipo di cottura

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    1. Cara Cecilia grazie per il feedback. Immaginiamo però che Rossella Errante, che merita tutto il nostro rispetto, non sia l'unica a destreggiarsi con questa tecnica. Noi l'abbiamo imparata a un corso di un'altra maestra del genere che è Monia Amadori (sito www.lamiavasocottura.it). Inoltre l'abbiamo sperimentata e ti assicuriamo che non è assolutamente pericolosa. Noi siamo abituate ad eseguire le nostre ricette, non a inventarcele senza sperimentarle. Non comprendiamo quali siano le imprecisioni, viso che il procedimento ha dato ottimi risultati. Senz'altro il tuo metodo è ottimo, ma il nostro - permettici - non è sbagliato visto che lo usiamo spessissimo. Grazie, ciao, a presto. Anna e Giovanna

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